Cessione del quinto per dipendente: la proposta di Poste Italiane

La cessione del quinto per dipendente

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che si rivela molto utile per dipendenti e per pensionati. La cessione del quinto per dipendente e per pensionato non si basa su particolari garanzie, come, invece, avviene per un prestito tradizionale. L’unica forma di garanzia è il lavoro ed è, infatti, proprio allo stipendio che si fa ricorso per il pagamento delle varie rate. Questo prestito può essere ottenuto attraverso vari enti, uno di questi è Poste Italiane che ha promosso l’iniziativa Quinto Banco Posta. Ecco come funziona e chi sono coloro i quali vi possono aderire.

Cos’è Quinto Banco Posta

La cessione del quinto effettuata dalle Poste Italiane prende il nome di Quinto Banco Posta. Inizialmente, l’iniziativa era stata promossa soltanto per i pensionati ma è poi stata allargata anche ai dipendenti pubblici. Nello specifico, il Quinto Banco Posta ha una durata che può variare da 3 a 10 anni. Il meccanismo è quello tipico di un normale prestito con cessione del quinto per dipendente pubblico. In pratica, una delle società del credito al consumo che può vantare una convenzione con le Poste Italiane concede una somma di denaro in prestito. Le rate attraverso cui il ricevente deve saldare il suo debito vengono trattenute dalla busta paga del dipendente o dalla pensione del pensionato. L’importo massimo può è di un quinto della pensione o della busta paga.

Tasso d’interesse agevolato

La cessione del quinto per dipendente si rivela una forma di prestito molto utile perché consente a determinate categorie di lavoratori di accedere al credito, cosa che oggigiorno spesso si rivela difficile anche per chi ha il cosiddetto “posto fisso”. Questo è un prestito diverso dai prestiti personali e può offrire maggiori garanzie di rimborso. Ecco perché tante persone decidono di optare per questa strada e di scegliere il prestito con cessione del quinto.

Per quanto riguarda il tasso d’interesse nominale applicato da Poste Italiane possiamo dire che esso ammonti attorno ad un minimo di 6,5% circa all’anno. Sebbene siano tanti gli aspetti positivi di questa forma di prestito è bene sottolineare tutte le spese che il debitore deve sostenere per potervi accedere.

Ad esempio, è necessario stipulare una polizza sulla vita. E’ questa una forma di garanzia che serve a tutelare l’ente erogatore del prestito, in questo caso le Poste Italiane, dal rischio di morte del debitore prima della scadenza naturale del prestito oppure dal rischio di perdita del posto di lavoro. La polizza va ad incidere sul Taeg cioè sul tasso annuo effettivo globale. Il Taeg serve per conoscere il costo reale e complessivo del prestito.

Per i dipendenti ed i pensionati che siglano un prestito cessione del quinto con le Poste Italiane il taeg ammonta a circa il 10% annuo. Quindi, sono essenzialmente due i fattori da tenere in considerazione per i tassi annuali:

  • Tan
  • Taeg

Il Tan, ovvero il tasso d’interesse nominale, ha una percentuale minore, anche se non di troppo, rispetto al Taeg. Infatti, nel Taeg rientrano anche gli ulteriori oneri a carico del debitore.

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