Come creare la suspense in un romanzo

Uno degli elementi di maggior interesse nella lettura di un romanzo o di un racconto è la suspense. Il termine indica esattamente la sospensione, generata dall’imminenza di un evento che potrebbe accadere. Nei romanzi thriller si può dire che la suspense è la ricetta principale con la quale lo scrittore mette insieme gli altri ingredienti. Più un modo di narrare, che la sostanza stessa della narrazione. In quanto creare suspense non basta, né si può pensare di generarla artificiosamente. Ecco alcuni consigli dispensati dalle agenzie letterarie e dagli scrittori più famosi per generare suspense e far si che il lettore abbia voglia e desiderio di voltare pagina.

Innanzitutto bisogna tenere incollato il lettore, ma non per forza. Quello che scriviamo deve destare il suo interesse circa la sorte di un personaggio o l’evolversi di una situazione. Una delle regole basi della narrativa, che spesso lo scrittore esordiente tende a ignorare, è che bisogna mettere il nostro protagonista in pericolo. O comunque in una situazione di forte pressione. Pensate al primo grande romanzo della civiltà occidentale: l’Odissea. Perché è stato avvincente fin da subito ed è arrivato fino a noi, nonostante in fondo si tratti di un gigantesco poema epico? Perché il suo protagonista è costantemente messo sotto pressione, a volte in pericolo di vita, altre volte è costretto a fare scelte dolorose. Ci uniamo alla sua sorte perché le sue motivazioni sono valide. Dobbiamo avere un personaggio dunque che attira la simpatia per il lettore e che lo fa parteggiare per la sua causa. E non dev’essere per forza un ideale di bene, un personaggio moralmente stereotipato. Pensiamo a Don Corleone. È un sanguinario boss della mafia, eppure fin dal primo istante parteggiamo per lui. Come mai? Perché la sua causa di difendere la sua famiglia, avere cura dei figli viene vista come un interesse supremo, che costa qualche vittima e che alla fine lo mette in pericolo di vita.

Quindi per generare suspense occorre introdurre il protagonista, definire l’ambiente dove si muove e immediatamente introdurre l’antagonista, il cattivo della situazione, che può essere anche un evento catastrofico. Il cattivo dev’essere credibile e veramente cattivo, altrimenti il protagonista non sarà mai sotto pressione e quindi la suspense sarà sempre indebolita.

La pressione però non dev’essere immediata, deve maturare. La tensione va costruita passo dopo passo e farla esplodere tra le mani del protagonista. Se una donna intende uccidere un marito violento, non lo farà mai nelle prime pagine. Prima dobbiamo mostrare quanto è violento il marito e arrivare a un punto di risoluzione, nel quale lei prende la risoluzione finale di ammazzarlo, ma dopo aver concesso molto terreno alle violenze del suo bersaglio. Pensate sempre a Rocky, quando vince nel secondo capitolo della sua saga pugilistica. Stallone è stato perfetto nel descrivere un personaggio vincente, ma con delle pecche caratteriali e una debolezza di fondo, che poi si vedono nel combattimento decisivo. Prende colpi, è lì per cedere, ma poi riesce a farcela. Se stendesse l’avversario dopo 30 secondi, come faceva Tyson, non avremmo né suspense, né racconto.

In più bisogna organizzare il racconto in modo che il lettore possa intuire sempre il pericolo presente, attraverso la tecnica dell’anticipazione. Questa dev’essere comunque celata, non mostrata interamente. Non possiamo scrivere: “Jack un giorno si sarebbe pentito di tutta la sua gentilezza”. Meglio mostrare dei dettagli che ci fanno dubitare, che alimentano la tensione, che rivelano delle seconde intenzioni. Mai – insomma- fornire risposte ingiustificate. La vera tensione, la suspense si generano quando lettore e protagonista si ritrovano insieme all’interno di un intreccio narrativo che ha una risoluzione finale e pienamente soddisfacente solo alla fine, come esito del racconto. Non bisogna mai anticipare il finale e spezzare la tensione a metà del libro. Immaginate il racconto che fate come una gigantesca molla: la si carica a dovere e solo alla fine viene rilasciata.

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