Come destinare il 5 per mille

Il 5 per mille è una quota dell’Irpef che il contribuente, in base ad una scelta, decide di destinare a sostegno di enti no profit, enti di ricerca scientifica e sanitaria, Università, associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI.

Il 5 per mille: di cosa si parla

Il 5 per mille è una misura di sussidiarietà fiscale che vede protagonista il cittadino in quanto può destinare una piccola parte di imposta del proprio reddito, appunto il 5 per mille, ad un ente o un’associazione che svolge attività socialmente utili o di ricerca scientifica.
Nel caso in cui non venga effettua la scelta, la quota del 5 per mille rimarrà nelle casse dello Stato e verrà poi suddiviso tra le varie associazioni che ne possono beneficiare in modo proporzionale.

Che documento occorre per donare il 5 per mille

Il 5 per mille può essere destinato utilizzando i vari modelli della dichiarazione dei redditi. Nello specifico, si possono utilizzare il modello 730, il modello Unico persone fisiche oppure la Certificazione Unica:

Tutti e tre i documenti richiedono la compilazione dell’apposita sezione nella quale è presente una semplice tabella che consente appunto di scegliere a chi destinare il proprio 5 per mille.

Come si compila il 5 per mille

Le sezioni dedicate al 5 per mille sono leggermente differenti per ogni tipologia di documento sopra citati, però la compilazione risulta essere, in linea di massima, abbastanza simile.
Infatti in questa sezione sarà possibile indicare a chi si vuole destinare il proprio 5 per mille inserendo il codice fiscale dell’ente o dell’associazione scelta e apportando la propria firma dove richiesto.
La procedura è quindi abbastanza semplice ed immediata, basterà solo reperire il codice fiscale dell’ente o associazione scelta. Occorre sottolineare che si potrà scegliere uno e un solo ente.

A chi devolvere il 5 per mille

Un’associazione alla quale è possibile devolvere il 5 per mille, è l’AIRC che si occupa di ricerca scientifica per trovare nuove cure contro il cancro. Sul sito del 5 per mille dell’associazione puoi trovare i fac-simili dei modelli fiscali per la scelta della destinazione del 5 per mille.

Differenze tra 2, 5 per mille e 8 per mille. La prima misura, come detto, è destinata a finanziare volontariamente gli enti di ricerca e di studio, le associazioni no-profit, il terzo settore e le associazioni dilettantistiche. L’otto per mille invece serve a finanziare le confessioni religiose che hanno stipulato un concordato con lo stato, anch’esso riguarda la percentuale dell’IRPEF. Infine, di recente è stato introdotto il 2 per mille che può finanziare le associazioni culturali e i partiti politici.

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