Come si stampa un libro di carta

In un’epoca dominata dall’innovazione tecnologica, dai tablet e dagli ebook reader, il libro di carta mantiene il suo fascino e tenta di resistere ai cambiamenti. Vi siete mai chiesti come si fanno i libri di carta? Di cosa erano fatti i primi libri? Quanto ha influito l’invenzione dei caratteri di stampa da parte di Gutenberg.

I libri, chiamati rotoli o volumi, sono stati sempre presenti nella civilizzazione umana, sin dagli esordi di una forma di scrittura sufficientemente evoluta da collegarsi al parlato. Quando si è sviluppata la scrittura, si scriveva praticamente ovunque: dalle rocce alle foglie, dalle cortecce alle tavola di argilla cotta.

Gli antichi Egizi in genere vengono accreditati per l’uso di un materiale cartaceo, come il papiro, che veniva estratto dal rivestimento della pianta dello stesso nome. Non passò molto tempo che il papiro venisse arrotolato per esigenze di spazio e di comunicazione, organizzato in rotoli che si potevano srotolare (proprio come si vede nei film). Nell’antica Roma i rotoli si pubblicavano in “libri”, parola che ha la stessa radice di “liber” cioè di libero, e ci sono stati scrittori che hanno pubblicato intere enciclopedie. Il corpus delle opere di Livio e Cicerone è veramente grandioso ed è spettacolare pensare che hanno potuto pubblicarlo e distribuirlo pur senza un sistema editoriale propriamente detto.

A metà del quindicesimo secolo, il tedesco Johannes Gutenberg inventa il primo sistema meccanico di stampa, la sua invenzione fu rivoluzionaria perché fino a quel punto i libri venivano scritti a mano, in genere da monaci amanuensi e distribuiti in poche copie presso le biblioteche e le università.

Oggi gli editori moderni traggono un enorme vantaggio dalle tecniche di stampa digitale, potendo comporre volumi in tutte le fogge, con diversi tipi di carta. Normalmente quando si stampa un libro con più pagine, la stampante industriale fa le copie su grandi fogli che poi vengono divisi e incollati a formare il volume. In questo modo si produce più velocemente con minor spreco di carta. Per stampare libri come i romanzi l’editore valuta molti aspetti: un’edizione di lusso ha la copertina in brossura rigida con una copertina in carta lucida. La lunghezza dei libri ha un costo per cui l’editore concede molte pagine solo all’autore di successo o a un’edizione particolarmente lussuosa ovvero a un autore i cui diritti siano scaduti. Quasi sempre tende a stampare un libro di lunghezza media, in modo da renderlo appetibile per la gran parte dei lettori, che non guarderebbero di buon occhio un libro troppo costoso formato da poche pagine.

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