Dal cruciverba a Pixwords: il fascino delle parole crociate

Il successo del cruciverba sembra non essere venuto meno nemmeno con l’avvento della tecnologia digitale. Diverse applicazioni oggi consentono di cimentarsi con questo gioco alfabetico, che ha una storia molto interessante alle spalle, e che per decenni è stato un punto forte delle edizioni domenicali dei vari giornali. Uno strumento di marketing e di vendita, ma anche un modo per tenere allenata la mente. Oggi una delle applicazioni più scaricate è PixWord, un mini cruciverba fotografico non proprio semplice da risolvere, perché bisogna riconoscere l’immagine, che spesso si presenta con uno o più sinonimi rispetto a ciò che rappresenta. Potremmo parlare perciò di bastardizzazione del cruciverba. Esso infatti si presenta tradizionalmente come una griglia composta di caselle quadrate, numerate, in una serie di parole orizzontali e verticali. A una stessa lettera, che si trovi all’incrocio di due parole, possono corrispondere suoni e parole differenti. Le parole in gioco si scrivono nella griglia rispondente a delle definizioni, che vengono fornite secondo la tecnica del quiz, come domande o allusioni convenzionali. Mentre in altri paesi le definizioni sono spesso indovinelli difficili, in Italia è invalso l’uso di mettere solo domande che facciano appello a un patrimonio di conoscenze nozionistico, medio, nel quale manca totalmente il carattere enigmistico della domanda. Essi sollecitano al contrario una risposta immediata, frutto di ricordi ed esperienze scolastiche, con meccanismi semplici simili al gioco dell’unisci i puntini dedicato ai bambini.

Esistono comunque dei cruciverba più complicati e altri più semplici: in alcuni le lettere sono già campate, in altri la combinazione è nettamente più complicata e non prevede nemmeno le definizioni.

Le parole crociate sono state inventate negli Stati Uniti nel 1912 e furono importate in Italia già nel 1925, per diffondersi largamente a partire dal 1931, anno di fondazione della Settimana Enigmistica. Le parole incrociate derivano direttamente dal quadrato magico, e si fondano sull’esistenza delle caselle nere. Inserendo queste le combinazioni di incrocio diminuiscono sensibilmente, favorendo non solo chi deve risolvere, ma soprattutto chi deve ideare i cruciverba. I principali giornali hanno da sempre pubblicato un proprio cruciverba nel numero domenicale o nell’inserto estivo, caratterizzandosi per il costante rinnovamento delle definizioni che testimoniano il cambiamento lessicale e di costume del nostro paese. Esso fu introdotto anche in televisione, con il celebre cruciverbone nel quale una disinibita Simona Taglia, in minigonna inguinale, scopriva le caselle per gli spettatori a casa. La Settimana Enigmistica è presente anche con un’app che consente di scrivere a mano sulle caselle, aprendosi così al mondo digitale.

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