Demetra, la Madre terra

Demetra

Demetra era una divinità della Grecia antica, nel culto e nel mito strettamente unita alla figlia Kore o Persefone.

Demetra: la divinità della terra

Secondo l’etimologia più comunemente accettata, Demetra è la Madre terra, la dea della terra produttrice: essa non va confusa, essendo genuinamente greca, con Cibele e Rea, le quali appartennero, prima che al Greci, a popolazioni pre-elleniche. Secondo il mito Demetra è la figlia di Crono e di Rea, quindi sorella di Zeus. Mentre un giorno Persefone, figlia sua e di Zeus, si intratteneva in un prato, spalancatasi la terra, ne uscì Ade che la rapì e la trasse nell’Inferno per farne la sua sposa. La madre la cercò disperatamente per nove giorni e nove notti e infine, sdegnata con gli dei, si appartò nell’Olimpo vagando per luoghi solitari e piangendo disperatamente la figlia. La terra divenne sterile e una terribile carestia infierì in ogni luogo. Zeus fu costretto a venire a patti con la madre esasperata dalla scomparsa della figlia e favorì un accordo tra Demetra e il rapitore per cui Persetene, ormai sposa di Ade e regina degli Inferi, sarebbe tornata ogni anno a vivere con la madre dal principio della primavera alla fine dell’autunno. Demetra placata, ritornò la benefica dispensatrice d’ogni bene e d’ogni recondita.

Il mito di Demetra

Il mito si riallaccia evidentemente all’avvicendarsi della natura. Demetra é dunque la dea che presiede al fenomeni naturali favorevoli all’agricoltura e veniva specialmente venerata dalle genti di campagna. Era ricordata anche come l’inventrice e la donatrice di quelle leggi che regolano la vita umana, in particolare quella coniugale e familiare, e come colei che teneva i legami tra i viventi e gli spiriti d’oltretomba. Il culto di Demetra nato probabilmente in Eleusi, si diffuse e fu vivo in quasi tutte le città della Grecia. Gli attributi della dea, comuni, la maggior parte, con quelli di Persefone sono: la spiga di grano, i fiori di narciso e di papavero, simbolo di fecondità, la vacca, la scrofa, il serpente, la fiaccola, il calato (cestello di spighe e frutta). Poche sono te figurazioni tramandateci: quella del museo Capitolino, la Demetra di Cnido. al British Museum di Londra, il rilievo di Eleusi nel quale appare con la figlia e col giovanetto Trittolemo, alcune monete e qualche pittura murale.

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