I segreti dell’abbronzatura

Tempo d’estate, tempo di esposizione solare e abbronzatura. In queste settimane e per tutta la bella stagione fioccano i consigli su come prendere l’abbronzatura. Fa bene? Fa male? Che rischi si corrono senza adeguate protezioni? Il sole è fonte di vita, lo sappiamo fin da quando camminiamo su questo pianeta. Anche prima che la medicina ufficiale lo scoprisse, prendere il Sole era considerata una cura contro i malanni e contro le debolezze filologiche dell’organismo. Il motivo dipende – oggi dalla sappiamo – dalla produzione di vitamina D dovuta all’irraggiamento solare, che però in inverno viene meno. Prendere sole in modo consapevole fa quindi bene, ma l’esposizione costante, notata in persone che per motivi di lavoro stanno sempre esposte alla luce, fa male: invecchia la pelle e può portare alla generazione di tumori come il melanoma.

Ma perché quindi al sole la pelle diventa scura, perché ci abbronziamo? La pelle – forse non tutti lo sanno – è un organo, anzi, l’organo più grande del nostro corpo, in grado di proteggerci e di assicurare alcune funzioni vitali negli scambi tra sistema linfatico, circolatorio, nervoso e i vari organi interni del corpo. Essa contiene un pigmento chiamato melanina e caratterizzato da un colore molto scuro. Quando ci esponiamo ai raggi solari nella pelle si producono grandi quantità di melanina, che dà appunto il caratteristico colore scuro all’epidermide.

La melanina è un pigmento naturalmente presente nel nostro corpo, da essa dipende il cuore della pelle e dei capelli. Quando prendiamo il sole la nostra pelle viene esposta alle dannose radiazioni ultraviolette contenute nei raggi solari. La pelle si difende ed evita gravi ustioni producendo melanina, che respinge questo tipo di radiazioni. l’abbronzatura è perciò temporanea, perché non appena cessiamo di esporci ai raggi solari in modo costante, lo stimolo a produrre melanina cessa e la nostra carnagione riprende le sue caratteristiche normali. Questa relazione tra melanina presente nella pelle e nei capelli spiega perché le persone di pelle chiara spesso corrispondono alle persone di carnagione chiara tipica delle popolazioni che vivono più a nord. Chi vive più a sud verso le zone di maggior esposizione solare ha necessità di proteggere la propria pelle, assumendo un incarnato più scuro (motivo per cui esistono gli individui di pelle scura non è perché siano inferiori o diversi, ma semplicemente perché abitano in zone più esposte alle radiazioni solari).

Per proteggersi dalle radiazioni ultraviolette si usano degli schermi protettivi, le classiche creme solari, che consentono una protezione particolare, secondo dei numeri di classificazione che vanno a seconda della chiarezza della pelle. Non è vero che la protezione non serva nemmeno alle persone con la carnagione scura, per evitare problemi e allontanare il pericolo di malattie anche gravi, è sempre meglio spargerla soprattutto sul viso, sulla schiena e sull’addome.

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