La notte della valpurga nella cultura popolare germanica

I tedeschi sono spesso dipinti come un popolo marziale, guerriero, ordinato e disciplinato. Ma in realtà moltissime delle fiabe europee, dei racconti di fantasmi, esseri invisibili e magici arrivano dalla cultura germanica, che permea l’Europa con la sua storia millenaria. Anzi, si può dire che ancora oggi viviamo all’interno dell’egemonia della cultura di derivazione germanica, che ha preso il posto di quella classica greco-romana (decisiva per la fondazione e il consolidamento del pensiero occidentale).

Ecco alcune usanze tipiche tedesche che smentiscono il carattere disciplinato e militaresco del popolo germanico. Un’usanza molto particolare avviene alla nascita di un bambino. In questa occasione si pianta un alberello di mele o un pero nel caso di una bambina. La simbiosi tra i due esseri è completa, perché dovrebbe dare felicità ai due esseri, la pianta e il bambino. In alcune regioni, invece, la sera precedente a un matrimonio si consacra l’addio al celibato, lungo il quale frotte di amici dei promessi sposi si recano nella casa o nell’appartamento dove dovrà abitare la coppia, portando con se fruste, pentole, coperchi e vasellame. Allora improvvisano un fragoroso concerto, percorrendo in corteo tutte le stanze, ma soffermandosi davanti a quegli angoli bui dei locali che potrebbero ospitare spiriti malvagi e dispettosi, pronti a insidiare il nuovo focolare; e dal momento che essi, secondo un’antica credenza, possano strisciare nelle abitazioni e suggerire malvagità ai cuori solo nel silenzio, il baccano prodotto dovrebbe indurli a fuggire.

Ben più potenti e maligni diventano gli esseri invisibili nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, la Notte della Valpurga, appena celebrata, quando il diavolo chiama a raccolta fattucchiere e stregoni, spiriti degli abissi e anime inquiete e la circostante natura abbandona l’ultimo velo invernale e sboccia con la sua forza più completa, visibile e occulta. Nella Germania settentrionale il tradizionale luogo di raduno, presieduto dal Gran Caprone, è un monte terrificante della catena degli Herz e in quella notte, le porte dei fienili, delle abitazioni e della stanze dei bambini vengono contrassegnate da grandi croci, che hanno il potere di respingere tutti gli spiriti malvagi.

Meno fosco è l’avvento del quinto mese dell’anno (maggio) nella regione di Brandeburgo. Durante la stessa notte, infatti, i ragazzi di ogni età e sesso, armati di rumorosi strumenti, girano di casa in casa, in ogni paese o villaggio, sino quando non rintracciano la strega, e una volta scovata l’odioso personaggio, simbolo della brutta stagione, lo cacciano dall’abitato urlando come pazzi. Nella Foresta Nera, invece, danze e processioni al lume di fiaccole fra gli alberi dei boschi danno alle ore notturne fra il 30 aprile e il 1° maggio un carattere di festosità, con fanciulle vestite di fogliame e fantocci portati in giro, tra il sacro e il profano.

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