Maschi, femmine e altro. I generi spiegati bene.

In giorni in cui si parla di diritti per gli omosessuali e di gender, andiamo a vedere quali sono le vere differenza tra i sessi e come esse si determinano durante lo sviluppo. le differenze sessuali e lo sviluppo sessuale sono materie che interessano chiunque. Noi siamo tutti, in definitiva, intimamente accomunati a una metà dei soggetti di questa storia, quantunque sarebbe un errore ritenere che lo sviluppo possa procedere solo lungo due vie – maschio e femmina – senza alcuna sovrapposizione tra le due.

Sebbene il decorso dello sviluppo sessuale normale di una persona dipenda, sin dal momento del concepimento, dal suo patrimonio genetico, ciò che è straordinario dei due sessi non è tanto la loro differenza finale, quanto invece la loro somiglianza iniziale. Invero, fino alla sesta settimana di vita intrauterina, gli abbozzi degli apparati genitali maschili e femminili sono identici, ovvero indifferenziati. Le ricerche che hanno indagato sul normale processo di sviluppo sessuale, ha tratto anche notevoli profitti dallo studio di individui in cui il processo non si è attuato in modo corretto o giusto, per cui questi non si conformano ai canoni della mascolinità o della femminilità. Come risultato, stanno emergendo affascinanti particolari sugli ingannevoli processi primari che plasmano il feto di un futuro uomo o di una futura donna. Il viaggio che conduce al normale sviluppo sessuale passa attraverso molti stadi, cosicché è, forse, inevitabile che si verifichino variazioni dalla norma, potendo gli individui essere di conseguenza di sesso incerto, ovvero essere maschi per certi criteri, ma femmine per altri.

È, dunque, importante non confondere i casi di ambiguità sessuale fisica, che risulta da difetti genetici o cromosomici, con quei casi in cui l’atteggiamento psicosessuale del soggetto è in conflitto con quello tipico del sesso biologico. Gli omosessuali, per esempio, sono attratti sessualmente dal sesso simile, mentre i transessuali si sentono intrappolati nel tipo di corpo sbagliato e desiderano, nel loro intimo, cambiare sesso. Il punto focale nella comprensione dello sviluppo sessuale è l’esistenza di una differenza basilare nel corredo genetico, o DNA, dei maschi e delle femmine.Le cellule umane contengono 46 “trefoli” di materiale genetico, chiamati cromosomi, e di questi, soltanto due determinano le differenze sessuali.

I cromosomi sessuali sono di due tipi, denominati X e Y (per il loro aspetto morfologico ad X, appunto, e a Y, quando vengono osservati con un potente microscopio). Normalmente la cellula uovo di una donna contiene un cromosoma X, mentre gli spermatozoi possono avere un cromosoma X o un cromosoma Y. Gli individui nati da uova fecondate da uno spermatozoo con un cromosoma X hanno un sesso genetico XX e sono femmine; quelli nati da uova fecondate da uni spermatozoo con un cromosoma Y hanno un sesso genetico di tipo XY e sono – di solito – maschi. È questa, tuttavia, soltanto una regola generale: un numero molto rispetto di maschi, ad esempio, ha un carotino XX. La distinzione avviene nel momento del crossino over dei cromosomi, che produce una rimescolamento dei geni delle cellule genitrici. Le variazioni genetiche, in accordo con le teorie di Darwin, consentono agli organismi di adattarsi all’ambiente, migliorando nel tempo.

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