Nozze gay: i paesi dove è possibile

Si parla tanto di matrimoni misti e di regolare le forme di convivenza differenti dalla famiglia naturale e dal matrimonio, come riconosciuto dal codice civile anche nella forma del cd. Matrimonio concordatario. Oggi molti paesi stanno riconoscendo i matrimoni omosessuali, in Italia si discute di forme alternative, ma le resistenze sono tante in virtù della notevole influenza dei Vescovi e della Chiesa cattolica, da sempre contraria addirittura a forme di convivenza differenti dal matrimonio anche tra persone di sesso diverso. Quali sono oggi i paesi che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso? Beh, non sono molti, ma tra di essi si annoverano quelli più avanzati in tema di libertà e diritti civili e certo questo non può far nascere il sospetto che i due argomenti siano correlati.

Paesi Bassi – gli olandesi hanno una legislazione molto permissiva anche in altri ambiti e hanno legalizzato le nozze omosessuali addirittura nel 2000, dopo aver allargato e non poco la sfera dei diritti individuali. Olanda è patria del libertarismo, non sorprende questa scelta originaria.
Beglio – Ha seguito l’esempio del vicino imponendo per la legge la validità delle nozze gay addirittura nel 2003, nonostante sia una nazione più tradizionalista dei Paesi Bassi. Il Belgio è nel cuore dell’Europa e dell’Unione Europea, pertanto questa scelta è stata importante dal punto di vista politico.
Spagna – sotto la spinta del governo Zapatero, la Spagna ha legiferato in materia di famiglia, introducendo il matrimonio gay nel 2005, raccogliendo molte critiche e plausi. La Spagna per secoli è stata la nazione a difesa del cattolicesimo.
Canada – paese liberale per definizione ha legalizzato le unioni civili tra omosessuali nel 2005, primo paese del continente americano.
Sudafrica – a partire dal 2006 e dopo anni di dibattito la nazione più avanzata dell’Africa ha legalizzato le nozze, giungendo a una completa parificazione.
Norvegia – i paesi scandinavi sono spesso indicati come un modello di paese avanzato socialmente, eppure in Europa arrivano dopo. E’ del giugno 2008 la decisione del parlamento di Oslo.
Svezia – la Svezia imita la vicina nel 2009 a Maggio.
Argentina – a sorpresa un’altra grande nazione cattolica, espressione del Pontefice attuale, legalizza tramite referendum le nozze gay, con uno schiacciante 77%, è il primo paese latino a muoversi in questa direzione. Un segnale significativo in una terra a forte impronta cattolica.
Portogallo – approvato nel 2010: altra nazione simbolo della cristianità.
Islanda – approvato all’unanimità nel giugno del 2010.
Danimarca – terzo dei paesi scandinavi, permette il matrimonio in Chiesa.
Brasile – gigantesco serbatoio della cristianità in America Latina, ha approvato i matrimoni gay nel 2011.
Inghilterra e Galles – si è passati dalla validità delle unioni civili alla sanzione del matrimonio nel 2012.
Francia – grande paese europeo a vocazione cattolica è entrato nella lista sempre nel 2012, accerchiando la ritrosa Italia.
Nuova Zelanda – nello stesso anno la Nuova Zelanda è il primo paese dell’Oceania a completare il percorso di parificazione.
Uruguay – il piccolo paese tropicale dell’America del Sud segue le sue grandi vicine, approvando un matrimonio ugualitario.
Lussemburgo – nel 2014 a giugno il granducato nel cuore dell’Europa approva la sua legge.
Scozia – sul finire dello scorso anno la Scozia si uniforma agli altri due regni della Gran Bretagna.
Finlandia – completa il quadro dei paesi scandinavi con una legge già approvata, ma non ancora entrata in vigore.
Stati Uniti – da alcuni stati federali si passa all’intera Unione, grazie a una storica sentenza del giugno 2015 da parte della Corte Suprema che lo ha reso di fatto legale in tutti gli USA.

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