Poste private per i privati: una lunga storia

Il servizio di poste private da la possibilità ai cittadini di usufruire di un servizio alternativo a quello tradizionale fornito da Poste Italiane, una società privatizzata che per decenni è stata di mano pubblica. Dà anche la possibilità a singoli soggetti imprenditoriali di aprire un servizio in franchising, per fornire questi servizi su scala nazionale con prezzi e modalità differenti. Grazie a servizi di poste private come I-Post, per esempio, è possibile inviare posta massiva, fare accordi commerciali per la pubblicità, inviare raccomandate, posta prioritaria e naturalmente spedire pacchi e gestirne il tracking. La storia delle poste è molto interessante e merita di essere raccontata perché rappresenta un punto importante nello sviluppo delle comunicazioni, mettendo in contatto persone lontane o consentendo relazioni commerciali che – con la spedizione dei pacchi – arrivano a servizi attuali molto diffusi, come Amazon, che in fondo è il risultato di un’evoluzione del sistema postale. Dopo che le poste erano state usate nell’impero romano come forma di comunicazione pubblica tra il centro e la periferia, esse scomparvero con l’arrivo dei Barbari. si dovette aspettare il regno dei Franchi per tornare a riconoscere quel vecchio sistema di comunicazione a distanza. Prima ci fu Clodoveo I, che stabilì servizi di corriere a cavallo, ma fu Carlo Magno a dare di nuovo vigore alle poste, collegando il suo nuovo vasto impero con un alto grado di efficienza. Tuttavia poco dopo il servizio si dissolse, non appena Carlo spartì l’impero tra i figli e per parecchi secoli non ci furono esempi di posta nel senso moderno inteso oggi.

Tuttavia il venir meno di un potere centrale, favorì la nascita di servizi postali alternativi, che dovevano prima o poi coinvolgere le comunicazioni tra privati cittadini. Subentrò quindi un’iniziativa guidata dagli ordini religiosi interessati a mantenere stretti contatti tra le divers sedi. Dopo che il monastero di Corbie presso Amiens ottenne da Lotario III la prima “carta postale”, altre fondazioni religiose ottennero concessioni imperiali per organizzare un servizio postale proprio, usufruibile, dietro compenso, anche da terzi. Il servizio istituito dai cistercensi fu il più importante, in quanto collegava tra loro addirittura 6000 monasteri, ma la massima efficienza fu raggiunta dall’ordine dei cavalieri teutonici (la precisione tedesca); famosi pure furono i corrieri della badia di Montecassino e i navigli postali della badia di Valle Cava, che collegavano le colonie monastiche del Mediterraneo. Più tardi, con la rinascita degli studi, le maggiori università europee, spinte dalla necessità di provvedere al collegamento degli studenti, provenienti da paesi lontani, finirono per ottenere vari privilegi, che consentirono loro di poter fare viaggiare messaggi e messaggeri lungo tutte le strade d’Europa.

Oggi un servizio postale moderno si basa tutto sul concetto di esigenza. Quando ci si lamenta delle poste, normalmente lo si fa per l’eccessiva lentezza nella consegna, nelle operazioni e per smarrimenti di spedizioni non giustificati. Affidarsi a un servizio di poste private significa superare il monopolio, ma anche testare sul mercato quale è il servizio più affidabile, lasciando all’utente la possibilità di scegliere il migliore a scapito di quello più inefficiente.

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