Quali sbocchi dopo il liceo lingustico

sbocchi lavorativi dopo liceo linguistico

La vera sfida per chi si diploma al liceo linguistico non è solo quella di trovare sbocchi lavorativi, ma anche di saper parlare fluentemente una lingua per poter avere più opportunità. Ma lo stesso vale anche per chi si laurea in Lingue e Letterature Straniere. Non è facile imparare una lingua se non la si parla quotidianamente. Detto questo, frequentare il liceo linguistico consente di apprendere le basi della lingua, grazie alle attività didattiche che prevedono lo studio di più lingue. Il liceo linguistico oggi è uniformato, non esistono più le sperimentazioni e ha come scopo quello di specializzare lo studente della scuola secondaria nella lingua straniera. In genere si studiano inglese e una tra francese, spagnolo e tedesca. In più si può studiare una terza lingua non comunitaria, dipende da liceo a liceo.

L’esame di maturità prevede quattro prove specifiche per l’indirizzo linguistico, come la realizzazione del tema in italiano e nella lingua straniera, nonché il questionario e il classico esame orale (l’interrogazione).

Sbocchi lavorativi dopo il liceo linguistico

Innanzitutto vediamo cosa si può fare una volta passato l’esame di maturità e ottenuto il diploma.

Si può accedere ovviamente all’università come qualsiasi altro diploma parificato, in particolare alle facoltà umanistiche e soprattutto, se uno studente ha la passione, studiare lingue e letterature straniere oppure i vari indirizzi turistici, presenti in alcuni atenei. Le altre materie umanistiche non sono affatto precluse.

La laurea alternativa è quella degli scambi internazionali, un corso specifico di Economia, oppure in Scienze politiche con indirizzo relativo agli studi internazionali. In questo caso è possibile accedere a carriere particolari, come quelle diplomatiche.
Essendo all’università è possibile fare programmi di studio all’estero, sia attraverso il programma Erasmus, sia per ottenere le certificazioni linguistiche ESOL dell’università di Cambridge, molto importanti per il proprio curriculum.

In alternativa ai corsi universitari, che consentono di conseguire un titolo superiore al diploma come la laurea, è possibile frequentare i corsi di formazione regionali per fare, ad esempio, le guide turistiche o i mediatori culturali. Si tratta di due settori in ascesa per motivi che sono molto ovvii e che è inutile spiegare.

Le carriere lavorative post liceo linguistico

Chi ha competenze linguistiche ha indubbiamente una marcia in più in qualsiasi lavoro. Conoscere e utilizzare, parlandola fluentemente, una lingua straniera avvalora il proprio CV, soprattutto in settori come il commercio, la finanza, il turismo, il marketing. La conoscenza linguistica, se è dimostrata in modo pratico o certificata, può rappresentare un vantaggio rispetto a chi sa parlare solo l’italiano e non solo per l’inglese, ma anche per le lingue emergenti come il russo, il mandarino, il tedesco oltre agli evergreen francese e spagnolo.

Chi conosce bene una lingua può lavorare nell’ambito del commercio internazionale, sia come responsabile dei rapporti con la clientela, sia come semplice traduttore o interprete.

Il settore delle traduzioni è richiesto dall’editoria specializzata, ma anche dagli studi professionali e dalle aziende, come detto. Ovviamente una laurea in lingue può aiutare nella traduzione di opere letterarie, ma per il campo commerciale, anche in ambito turistico può bastare il diploma, purché si dimostri di padroneggiare la lingua.

Un settore importante è quello della cultura: traduttori e interpreti ma non solo. Bibliotecari, addetti alle risorse umane, alle pubbliche relazioni, esperti in giornalismo e nuovi media, addetti ai musei. Si può trovare lavoro presso gli enti pubblici, le fondazioni e le aziende private.

Lavorare per le aziende

Sicuramente lavorare nel settore privato è molto allettante, ci sono possibilità di carriera e possibilità di svolgere una professione attraente. Le aziende preferibili sono quelle che hanno scambi esteri:

  • società di import / export di merci
  • società di logistica e trasporti
  • aziende di trasporto aeronautico o navale (quindi lavorando come hostess, steward, personale di terra, personale a bordo, accoglienza, relazioni con il pubblico, customer care, ospitality)
  • aziende di nuovi media
  • aziende straniere che hanno sedi italiane
  • aziende che commerciano beni e servizi all’estero
  • studi legali
  • studi di commercialisti, trading, commercio internazionale, finanza
  • scuole private e agenzie di traduzione
  • agenzie viaggi offline e online
  • aziende di servizi turistici all’estero e in Italia per personale estero
  • alberghi, ristoranti, ostelli e altre strutture ricettive
  • qualunque azienda abbia clienti esteri, comprese quelle che operano sul web come gli e-commerce, le aziende di software, sviluppatrici di app e tecnologie legate al web
  • agenzie SEO e di web marketing attive all’estero
  • società editoriali (riviste, quotidiani, pubblicazioni scientifiche, pubblicazioni in settori avanzati)

Il suggerimento è quello di affinare la conoscenza della lingua in modo che rappresenti un importante capitolo del proprio curriculum vitae, così le opportunità aumentano. Se poi si vogliono ottenere maggiori opportunità meglio seguire un corso di lingue per ottenere una laurea almeno triennale. Migliorando il proprio bagaglio di studi si possono fare più concorsi, colloqui di lavoro e trovare opportunità soprattutto all’estero, dove la laurea è ben accetta. In ogni caso parlare correntemente una lingua richiede impegno e sacrificio e passione e bisognerebbe cogliere ogni possibilità di parlarla, al fine di migliorarne la conoscenza.

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