Sessualità in Italia, il finto caso gender

fotografo matrimonio milano

In Italia parlare di sesso è sempre stato un tabù. Si è cominciato a parlare di sessualità come “educazione sessuale” fin dai principi del Novecento, ma mai senza un vero connotato scientifico, andando a vedere cosa determinata l’attrazione tra le persone, cosa sia il desiderio sessuale, come assecondarlo. Insomma, una visione sana e natura della questione, scissa dal desiderio di diventare genitori.

La questione della sessualità aveva anche delle sfaccettature che oggi difficilmente chiameremmo liberali: le perversioni sessuali erano registrate come fenomeni che si proponevano a seconda delle età e attraverso determinate condizioni sociali, rispetto al comportamento predominante, quello eterosessuale. Gli omosessuali erano schedati e venivano immediatamente associati alla pederastia.

Fu importante anche nel nostro paese l’influenza del cosiddetto rapporto Kinsey sul comportamento del maschio e della femmina dell’uomo, ispirati da una prospettiva zoologica.

L’inchiesta fece molto rumore ed era stata elaborata coinvolgendo migliaia di uomini e donne, chiamati a rispondere sulle loro pulsazioni sociale. Essa poggiava su una serie di categorie del comportamento sessuale al fine di identificare cosa erano e cosa si pensato dei vari comportamenti giudicati fin lì perversi. Altre inchieste del genere, messe in campo in altri paesi, hanno potuto integrare e correggere i risultati e la metodologia del rapporto Kinsey, mettendo in luce la variazione socioculturale del comportamento umano.

L’orientamento di queste ricerche, che miravano a costruire una vera e propria etologia umana, hanno contribuito in modo rilevante a far sorgere una nuova scienza sociale della sessualità, introducendo nelle famiglie una sorta di dibattito che è diventato alla fine dominante con lo scoppio dell’AIDS.

La teoria del gender è solo l’ultimo capitolo de “le famiglie italiane parlano di sessualità senza essere informate”. Essa nasce dalla disinformazione e da una visione cattolica tradizionale (vista dalla prospettiva di chi ritiene che certi studi abbiano, come obiettivo, la distruzione della famiglia). Il termine gender significa genere, come genere sessuale. Ma in risposta all’uso deviato del termine o volutamente polemico sono interventi diversi psicologi e diversi storici, a ribadire che non esiste alcuna teoria del genere e che non esistono gruppi di studiosi intenzionati a ribaltare le diversità di genere naturali. Secondo la filosofa Michela Marzano le campagne contro “il gender” in Italia, portate avanti da partiti ultracattolici, sono state spesso fomentate allo scopo di impedire pieni diritti e dignità agli omosessuali di entrambi i sessi.

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