Giornate nazionali di occupazione culturale

La coalizione, che raggruppa oltre 100 associazioni, è nata infatti “per rafforzare il lavoro di tanti che a fronte dall’estrema e diffusa difficoltà dei settori che riguardano la formazione, la ricerca, la tutela, la promozione, la valorizzazione dei beni e delle attività culturali si propongono l’obiettivo di rilanciare le politiche culturali nel nostro Paese attraverso proposte concrete e iniziative di sensibilizzazione”.

A Roma, Napoli, Bologna, Ancona, Arezzo, Prato, Reggio Emilia, Sassari, Catania, Lamezia Terme e in tante altre località, il weekend si svolgerà all’insegna dello slogan “barattiamo libri ma non negoziamo sulla cultura”. I cittadini saranno coinvolti nella fruizione di luoghi d’arte e manifestazioni artistiche.

Sarà “un’occupazione culturale – spiegano i promotori – per evitare che la disoccupazione dilaghi anche nel settore della cultura e per utilizzare al meglio il lavoro professionale che sempre di più langue e che trascina nel silenzio anche la chiusura dei luoghi della cultura. Un’occupazione culturale per un lavoro di qualità e con il pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori nel settore”.

Guide turistiche metteranno a disposizione la propria professionalità anche per rivendicare il fatto che, con la revisione in atto della direttiva europea sulle professioni e la relativa eliminazione degli ambiti territoriali, una guida turistica di Berlino, Praga, Timisoara o Tallinn, per esempio, potrà venire a lavorare in Italia senza doversi sottoporre a nessuna prova che dimostri la propria competenza sulle nostre città d’arte.

Con l’occasione sarà possibile, inoltre, sottoscrivere un appello al governo per il rilancio dei beni e delle produzioni culturali come volano per il futuro dell’Italia, già firmato dal segretario generale della CGIL Susanna Camusso, dal presidente nazionale dell’Arci Paolo Beni, dal presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, dal presidente Associazione Nazionale Archeologi Tsao Cevoli, dal regista Ettore Scola, Sergio Staino, Andrea Camilleri, Ugo Gregoretti e da tanti altri tra cui artisti, scrittori, attori e docenti.

“Oggi – dice il testo – le modalità con cui viene affrontata la crisi economica e finanziaria stanno generando una pesantissima crisi sociale. Noi proponiamo di rispondere alla crisi anche investendo nella cultura e nella conoscenza, nella creatività e nella ricerca”.

L’elenco completo delle iniziative è visibile sul sito www.abbracciamolacultura.it dove è possibile anche sottoscrivere l’appello.

Fanno parte della coalizione oltre 100 Associazioni tra cui AGENQUADRI – AIB – ANA – ARCI – A.R.CO.BCI – ARR – AUSER – CGIL – CIA – IA.CS – INU – LEGAMBIENTE – Lavoratori PIERRECI – A.R.I. – Assotecnici – Ass. per L’Economia della Cultura – CSA PA BC Un. La Sapienza – FIteL – IAML Italia – FIDAC -FEDERAGIT (Guide Turistiche Confesercenti)

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