| Assemblea aperta per discutere del declino di biblioteche e archivi |
| Martedì 29 Novembre 2011 13:53 |
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30 Novembre 2011 - Roma, Aula Magna Biblioteca Nazionale - Ore 15.30 - 18.30
promossa dall'AIB e CGIL Funzione Pubblica, in collaborazione con l'Associazione Forum del Libro, i lavoratori del Teatro Valle, la Generazione TQ, esponenti del mondo della cultura, la SLC CGIL e la CGIL di Roma e Lazio
Nella convinzione che i problemi delle biblioteche si possano e si debbano discutere 'dentro le biblioteche' in un clima di aperto confronto con la società civile e gli operatori culturali, mercoledì 30 novembre, nell'Aula Magna della Biblioteca Nazionale di Roma, l'AIB Associazione Italiana Biblioteche e CGIL Funzione Pubblica, in collaborazione con l'Associazione Forum del Libro, i lavoratori del Teatro Valle, la Generazione TQ, esponenti del mondo della cultura, la SLC CGIL e la CGIL di Roma e Lazio, sono pronte a confrontarsi sulla grave situazione vissuta da biblioteche e archivi, in un'assemblea aperta a tutti i cittadini che avrà luogo dalle ore 15.30 alle ore 18.30. L'iniziativa del 30 novembre nasce a seguito dell'infelice epilogo di 'Carta batte forbice', l'assemblea pubblica convocata per lo scorso 11 ottobre ma impedita dalla presenza massiccia della Polizia. La crisi produttiva che attanaglia tutti i comparti del settore culturale rende quanto mai necessaria questa importante ed utile occasione di confronto aperta ai contributi degli operatori culturali e della stessa società civile, per capire come evitare il triste declino che sembra incombere sul futuro di archivi e biblioteche. Spiegare quali vantaggi possano recare biblioteche ben funzionanti - sostiene Stefano Parise, presidente nazionale AIB - permette di dare senso compiuto alla richiesta di continuare a mantenerle e finanziarle. Si tratta di ricollocare la biblioteca entro i confini della percezione di utilità sociale. Le biblioteche possono essere parte di un progetto nazionale teso a garantire alfabetizzazione, formazione e integrazione nello spazio economico e sociale per tutti i cittadini. Occorre inoltre ribadire con forza che le biblioteche nazionali e quelle storiche conservano la memoria culturale del paese, senza la quale non c'è futuro possibile. Le biblioteche e gli archivi non possono quindi essere marginalizzati o considerati servizi non essenziali sui quali abbattere indiscriminatamente la scure dei tagli imposti dalla crisi economica. Un paese senza biblioteche e archivi è un paese senza memoria. E chi cancella la propria memoria difficilmente può avere un futuro. =============== Ufficio Stampa AIB |














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