Se il tuo sogno è diventare una scrittrice di successo, il primo passo è eliminare alcuni preconcetti radicati durante gli anni di formazione.
Scrivere un romanzo o dei racconti non è un’attività casuale affidata all’ispirazione del momento: si può pianificare tutto, dalla premessa alla struttura narrativa, aumentando concretamente le probabilità di conquistare lettori e case editrici.
I successi editoriali hanno pattern riconoscibili da sempre. Le scrittrici professioniste usano approcci sistematici, non improvvisano. Se sei pronta ad accogliere questa premessa, ecco più di un decalogo per prepararti al successo.
Con un avvertimento: il consiglio numero uno rimane scrivere bene, non solo dal punto di vista formale.
Come scegliere il genere: studia il mercato prima di scrivere
Anche se può sembrare controintuitivo (magari hai già scritto qualcosa in un genere specifico) analizzare il mercato è il primo passo per una scrittrice esordiente che vuole pubblicare.
Controlla le classifiche dei libri più venduti degli ultimi due anni in Italia e sui mercati internazionali (USA, UK, Francia).
Leggi le classifiche Amazon e IBS, osserva il gradimento su GoodReads e tieni d’occhio quali romanzi vengono trasposti in serie tv, soprattutto italiane.
Identifica i generi in crescita e quelli saturi. Non limitare la visione al solo fantasy perché è il primo che viene in mente a chi è molto giovane, né all’autobiografia o alla memorialistica se sei più matura. In Italia i racconti non vendono: punta subito sulla formula del romanzo.
Azione immediata: analizza copertine, titoli e trame dei libri più venduti degli ultimi tre anni nel genere che ti interessa. Cerca gli elementi ricorrenti.
Identifica il tuo lettore ideale per scrivere un romanzo efficace
Gli editori tradizionali come Mondadori, Einaudi, Giunti et cet apprezzano le scrittrici che ragionano con logiche di mercato. Non perché il libro debba essere commerciale a tutti i costi, ma perché dimostra che conosci le dinamiche del settore.
Le case editrici devono far quadrare i conti, e non hanno interesse a lavorare con chi ignora completamente il pubblico.
Il tuo lettore ha caratteristiche precise: non raggiungerai un pubblico over 35 con un young adult, né le adolescenti si appassioneranno a storie lente con personaggi difficili da apprezzare per motivi anagrafici o sociali.
Usare Instagram, TikTok e Reddit per capire chi legge cosa è oggi uno strumento indispensabile di ricerca. Attenzione a chi parla sempre e solo di classici: è un segnale che non è un vero lettore. Il lettore (o la lettrice) legge novità, spende in libreria.
Azione immediata: scrivi una pagina dettagliata del profilo del tuo lettore ideale. Dove compra libri, come li scopre, cosa legge prima e dopo il tuo genere.
Parti dalla premessa: il cuore di ogni storia che funziona
La premessa è tutto ciò che precede e innesca l’azione di un romanzo. È importante perché semplifica l’intero lavoro di scrittura e promozione: è la base per la sinossi, per il pitch e per le strategie editoriali future. Alcune delle premesse più celebri della narrativa e del cinema:
- Uno squalo bianco pattuglia le acque di una famosa località balneare alla vigilia della stagione turistica.
- Un eccentrico milionario fa rivivere i dinosauri estinti 65 milioni di anni fa, ma non tutto va come previsto.
- Un giovane hobbit eredita l’anello più pericoloso del mondo, ignaro che un oscuro signore lo stia cercando.
- Una donna scompare nel giorno del quinto anniversario di matrimonio e il marito diventa il principale sospettato.
- Un potente signorotto locale si intromette nei progetti di matrimonio di una tranquilla coppia di giovani.
La premessa regge la plausibilità della storia. Se non riesci a formularla in una frase chiara, la storia probabilmente non è ancora pronta.
Azione immediata: scrivi 5 versioni diverse del tuo progetto di romanzo in una frase sola, e vedi se risulta così convincente.
Pianifica l’arco narrativo del genere scelto
Studiare la struttura dei bestseller del tuo genere non è copiare: è imparare il canone che i lettori si aspettano. Tradire quelle aspettative confonde il lettore e complica inutilmente la scrittura. Ogni genere ha le sue regole fondamentali:
- Romance: deve concludersi con il coronamento della storia d’amore
- Thriller: atmosfere serrate, caccia senza fiato fino alla risoluzione.
- Romanzo storico: funziona meglio con elementi di cospirazione e intrigo.
- Giallo deduttivo: investigatore con acume straordinario, ufficiale o amatoriale.
- Cozy crime: ambientazione circoscritta, trama soft, personaggi in primo piano.
- Young adult: mostra la crescita della protagonista, con una proiezione autentica dell’autrice.
- Adult contemporary (molto in voga in Italia): relazioni tra personaggi come motore principale della storia.
- Fantascienza: mondi e scoperte scientifiche ipotetiche o non ancora mature.
- Libri per bambini: insegnamenti morali semplici, personaggi simpatici e memorabili.
Puoi creare dei crossover tra i generi, ma l’esito che il lettore si aspetta è sempre un mix dei due generi che hai usato.
Pur essendo derivativo delle detective story, il “noir” non si concentra sull’aspetto deduttivo della risoluzione del mistero, ma più sulle atmosfere. Ma il lettore si aspetta che il crimine sia risolto alla fine, in un modo o nell’altro.
All’esordio non devi pensare a rompere le regole, stai nel canone. Crescendo potrai pensare a delle deviazioni.
Azione immediata: crea una mappa concettuale delle caratteristiche principali della tua storia e verifica che seguano la struttura tipica del genere.
Crea personaggi che i lettori vogliano seguire
I protagonisti dei bestseller hanno difetti riconoscibili ma obiettivi condivisibili. Prendi Hercule Poirot di Agatha Christie: presuntuoso, consapevole della propria intelligenza fuori dal comune, si irrita facilmente, frequenta ambienti da ricchi e si fa pagare a peso d’oro.
Eppure quando usa la materia grigia per risolvere un caso, non puoi fare a meno di restare incollata alla pagina.
Le scrittrici più brave costruiscono personaggi a tutto tondo usando ambientazione e biografia personale: pensa al ciclo napoletano di Elena Ferrante.
Noi siamo profondamente influenzati da dove e con chi siamo cresciuti, ma senza esagerare. Il tuo vissuto e conosciuto, se sei molto giovane, è relativo. Ma puoi sempre ispirarti a persone che conosci o di cui hai sentito parlare. Senza farne delle fotocopie, più dei collage.
In ogni caso ci vuole coerenza. Un personaggio deve sapere cosa vuole ottenere all’inizio della storia. A te il compito di dargli un background credibile e in linea con questa motivazione.
Azione immediata: scrivi una pagina di biografia per ogni personaggio principale, concentrandoti su tre eventi della loro vita che li hanno portati dove sono all’inizio della storia.
Vai oltre l’incipit: come iniziare un romanzo davvero
Le prime righe determinano se il lettore continuerà a leggere, ma l’incipit perfetto non esiste. Gli incipit famosi che tutti citano appartengono a romanzi già notissimi. Melville non si è fermato a “Chiamatemi Ismaele”, così come Austen con Orgoglio e Pregiudizio o Tolstoj con Anna Karenina. Dopo l’incipit c’è una storia.
L’inizio di un romanzo deve incorporare la premessa e spingere a continuare. Non deve essere perfetto: deve essere onesto rispetto a ciò che la storia ha da offrire. Ciò che rileva per la trama va sempre presentato all’inizio, senza perdersi in inutili spiegoni che possono essere distillati con cura nelle pagine successive.
Azione immediata: leggi la prima pagina dei bestseller più recenti del tuo genere e annota come viene costruito il setup dell’azione. Sottolineo: recenti, non i classici.
Segui il canone per scrivere un romanzo originale
Una buona regola della scrittura è rispettare le regole, come detto. Solo quando le conosci puoi pensare di innovare. Se sei alle prime armi, attieniti al canone. Ha un risvolto pratico: ti spinge a scrivere ciò che il lettore desidera, aumentando le possibilità di essere trovata e consigliata da lettori (e quindi di essere spinta dagli editori).
La tua opera può essere assimilabile ad altre già esistenti per tematiche, atmosfere, ambientazioni, tipologia di personaggi o periodo storico.
Non devi copiare: devi applicare il canone mantenendo al centro i personaggi. Sono loro a determinare ciò che accade, loro che agiscono nella storia. Motore, motivazione, movente ed emozione hanno la stessa radice etimologica. E non è un caso.
Pensa al meet cute tipico di tanti romance: la coppia si incontra “per caso”, ma il motivo dell’incontro non è mai casuale. Ciascun personaggio si trova lì per ragioni che appartengono alla sua biografia o all’ambientazione. È uno schema antico che non smette di funzionare.
I romanzi di Nicholas Sparks si basano quasi sempre su questo escamotage piuttosto abusato, ma vende milioni di copie.
Azione immediata: analizza tre romanzi dei tuoi autori preferiti e identifica come aderiscono al canone del genere.
Come proporre il manoscritto a un editore tradizionale
L’obiettivo numero uno, se vuoi pubblicare un romanzo con una carriera alle spalle, è l’editore tradizionale. Prima di contattarlo, verifica che stia pubblicando libri del tuo genere e che accetti valutazioni di inediti (informazione sempre disponibile sul sito).
Nella email di proposta presenta il libro con la premessa di fondo: il pitch serve a interessarlo, non a sommergerlo di pagine. Se richiede il manoscritto, prepara una sinossi professionale. Puoi anche affidarti a un agente letterario che faccia questo lavoro al posto tuo.
Cosa non fare se vuoi avere successo da scrittrice
- Mescolare troppi generi in un solo romanzo.
- Essere presuntuosa e credere di avere in mano un capolavoro che non necessita di editing: le case editrici affidano i lavori al loro editor interno, anche di fronte ad autrici affermate.
- Inviare il manoscritto a chiunque, senza ricerca editoriale preliminare legata al genere.
- Accettare proposte di case editrici a pagamento (meglio il self-publishing con Amazon KDP) che spesso si pubblicizzano sui social o su Google.
- Scrivere senza logica narrativa con la scusa del postmoderno, di getto, senza alcun controllo a monte.
- Non rivelare al lettore le motivazioni dei personaggi, tenendole nascoste con sé, con la scusa di creare suspense.
- Usare una prosa da romanzo ottocentesco, pensando che scrivere bene equivalga a essere prolissi e usare una prosa ricercata e pomposa.
Vuoi diventare una scrittrice di successo davvero?
Leggere consigli è utile. Metterli in pratica, da soli, è un’altra storia.
Se sei arrivata fin qui significa che il tuo sogno è concreto, e meriti un percorso altrettanto concreto. Come writer coach affianco scrittrici esordienti e non nella fase più difficile: quella che va dall’idea al manoscritto finito, pronto per essere proposto a un editore o pubblicato in autonomia.
Lavoriamo insieme su struttura, personaggi, premessa e revisione. Con metodo, senza dispersioni, senza quella sensazione di girare in tondo che blocca la maggior parte delle scrittrici prima ancora di arrivare a metà libro.
Inviami la scheda del tuo libroNon ha possibilità economiche per un writing coach? Inizia leggendo questi libri:
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- L’arco di trasformazione del personaggio (Dara Marks, Dino Audino Editore).
- L’arte della scrittura drammaturgica (Lajos Egri, trad. Olimpia Medici e Roberto Gagnor, Dino Audino Editore)
- Il libro delle idee per la scrittura (come superare il blocco della pagina bianca) (Jack Heffron, trad. Jusi Loreti, Dino Audino Editore)
- Scrivere un romanzo. Come strutturare personaggi e storie in modo efficace (Levin, trad. Nobile).
- Il viaggio dell’eroe di Christopher Vogler (Dino Audino Editore, trad. J. Loreti).
- Story, l’arte di scrivere storie (Robert McKee, traduzione a cura di P. Restuccia).
- Dialoghi, l’arte di far parlare i personaggi(Robert McKee, trad. Paolo Restuccia).
- Elementi di stile nella scrittura – il primo tutorial per scrittori che è diventato un classico (W. Stunk jr, trad. Stefania Rossi, integrazioni e cura M. Sabatino, Dino Audino Editore).
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