A chi rivolgersi per scrivere un libro

Se ti serve un libro o hai un’idea per scriverlo, ma non sai come fare puoi ricevere un aiuto professionale, per qualsiasi progetto. In particolare, dall‘editor o dal ghostwriter.

Un editor è un professionista che si occupa di revisionare, correggere e impostare il testo scritto da un autore / autrice.

L’editor può dare suggerimenti sulla struttura del libro, la traccia di lavoro.

Quasi sempre si occupa di opere letterarie perché sono difficili da imbastire e complesse nella gestione di tanti aspetti: la trama, i personaggi, il tono, lo stile, le tecniche narrative.

Un editor lavora con l’autore o l’autrice per raffinare il suo lavoro e migliorarlo, partendo dalla correzione di bozze per arrivare alla vera e propria progettazione delle scene, l’organizzazione dei capitoli, la scheda dei personaggi.

Il ghostwriter scrive su commissione. Un buon ghostwriter non sa solo scrivere, ma anche progettare e mettere nero sui bianchi i principi di un corretto editing.

Il ghostwriter scrive su incarico di una persona, di un professionista, di un’azienda, raccogliendo le sue idee.

Ma non viene accreditato della sua opera, il suo nome rimane nascosto, non menzionato. L’autore e padre dell’opera è chi dà l’incarico.

I libri scritti da ghostwriter sono di solito le autobiografie, le storie aziendali, saggi e libri di approfondimento, manuali e guide.

Ma capita anche che il ghostwriter riceva incarico di scrivere opere letterarie come favole per bambini, biografie romanzate, racconti e romanzi (gialli, thriller, storie d’amore).

In sintesi, l’editor aiuta a migliorare un’opera esistente; il ghostwriter crea un lavoro da zero, su commissione. Clicca qui se ti serve un ghostwriter, prosegui nella lettura se hai bisogno di un editor.

Come un editor può aiutarti con il tuo libro

Se non si possiede un’aspirazione letteraria, scrivere un libro non è facile.

Richiede pianificazione, ricerca, conoscenze e naturalmente una scrittura fluida ed efficace che sappia comunicare ciò che si ha in mente.

Una persona che ci cimenta per la prima volta con la scrittura, spesso si sente dire che, per imparare a scrivere, è sufficiente leggere molto. Ma non è la verità.

La lettura costante aiuta in tante direzioni, e fa sorgere la passione dello scrivere. Migliora la scrittura in senso stretto e aiuta a comunicare meglio i propri pensieri.

Ma scrivere è di fatto un’attività manuale. Occorre perfino saper battere i tasti nella tastiera di un computer, e chi ha poca dimestichezza troverà sempre difficoltà.

Ma è normale: ciascuno è bravo nel suo mestiere, per esperienza, sapere, adattamento.

Che tipo di problemi risolve l’editor professionista

I vantaggi di scrivere il libro e poi farlo analizzare e correggere da un editor sono tanti, vediamo i principali:

editor romanzi
Stephen King ringrazia l’editor di un suo romanzo (The Dome, Sperling & Kupfer, 2009, trad. Tullio Dobner).
  1. L’editor migliora la qualità dello scritto. Guarda la pagina dei ringraziamenti dei romanzi, in appendice. Troverai sempre un riferimento al prezioso e indispensabile lavoro dell’editor, come nell’esempio in foto.
  2. Fornisce un’opinione obiettiva: l’editor professionista per prima cosa legge la tua opera e ti dà un giudizio oggettivo, indicandoti i cambiamenti da fare. Un amico o un familiare non potrà darti né un giudizio oggettivo, né un parere professionale. Anche se è laureato, insegna o legge molto.
  3. Offre nuove prospettive: un editor può migliorare sensibilmente un’opera con una semplice modifica. A volte è l’uso della persona, altre volte l’articolazione delle scene, oppure una impostazione diversa della struttura. Non togliendo nulla all’autore, aggiunge uno o due elementi che migliorano di colpo il libro.
  4. Offre supporto e incoraggiamento: l’immagine dello scrittore piegato sulla scrivania, che si strugge fino al compimento dell’opera è romantica, ma non attuale. Lo scrittore però ha bisogno di incoraggiamento, supporto, perché comunque non è facile. L’editor aiuta nella pianificazione, nel rispetto dei tempi, e presta incoraggiamento offrendo soluzioni pratiche a problemi che appaiono insormontabili.

Dal punto di vista letterario, narrativo, di come si scrive un romanzo o una storia, l’editor è decisivo perché conosce le tecniche narrative, la scrittura creativa, sa come strutturare una storia, come tratteggiare i personaggi e fornisce allo scrittore gli strumenti adatti per ottenere un risultato tangibile.

L’editor di romanzi e racconti e opere letterarie, infatti, risolve:

  • Problemi relativi all’ortografia, la grammatica e la sintassi: quella parte di lavoro professionale che si riferisce alla correzione di bozze.
  • Problemi di struttura del libri: l’editor aiuta nella progettazione e nell’organizzazione dell’opera, a iniziare da quello che si definisce in inglese outline o traccia. In questo modo, ogni elemento della storia (personaggi, trama, dialoghi, cronologia, luoghi) trova il suo posto.
  • Problema di tono della scrittura o di pubblico di riferimento: uno degli errori classici dello scrittore alle prime armi è quello di ignorare il pubblico a cui si rivolge. La storia deve fare riferimento a un genere, e ogni genere ha un suo pubblico di riferimento. Il modo in cui si scrive deve riflettere questa scelta, fatta a monte.
  • Problemi di trama e di personaggi: l’editor suggerisce modifiche e fa proposte in ordine alla trama e ai personaggi, aiutando lo scrittore a dare credibilità e solidità a entrambi.
  • Dubbi di natura tecnica: come impostare la narrazione, come articolare le scene, e tenere a mente di tutto ciò che appartiene alla storia, ma non viene raccontato.

Quando è meglio rivolgersi a un editor

  1. Quando si comincia a scrivere e poi si abbandona l’opera perché non si sa come proseguire (il blocco dello scrittore).
  2. Quando si scrivono molti incipit di romanzi e racconti diversi, senza mai concluderne uno.
  3. Quando si ha una storia in mente, ma non si riesce a scriverla.
  4. Quando manca l’ispirazione e non viene in mente nulla.
  5. Quando non si riesce a trovare il tempo per scrivere.
  6. Se si prova da anni a pubblicare un libro, ma si viene sempre rigettati.
  7. Se si ha scarsa motivazione.
  8. Quando si ha paura di fallire e di non mantenere le promesse o rispettare delle scadenze.
  9. Quando ci si sente stanchi e sfiduciati rispetto alla storia che si scrive e si soffre un po’ della sindrome dell’impostore.

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