Conoscere i generi letterari

Il testo letterario è una forma d’arte che soddisfa il bisogno dell’uomo di raccontare. I generi letterari e i sottogeneri tendono a formarsi quando in comune hanno un’identità di forme narrative e di temi.

I generi letterari in prosa (narrativa)

La narrativa non è fatta solo di romanzi e racconti, esistono le fiabe, le favole, le novelle.

La fiaba è un racconto popolare, dalle tematiche fantastiche, che riprendono il folklore locale. Sono ambientate in periodi non proprio definiti e popolate da esseri magici, come le fate, le streghe malvagie, gli orchi. La fiaba tende a conservare una struttura tipica (da qui i seminali studi di Vladimir Propp sulla “Morfologia della Fiaba”, con le sua celebri “funzioni”) basata sulla prova da superare, l’aiuto insperato del mentore, il lieto fine con il ritorno a casa. Non ha l’obbiettivo di trasmettere una morale.

Cosa che invece fa la favola: una narrazione breve, che spesso vede degli animali parlanti come protagonisti. Hanno uno scopo educativo e si concludono con una morale, come le celebri favole di Esopo e Fedro.

La novella è un racconto dallo stile realistico, ambientato in un contesto preciso che rappresenta personaggi e situazioni plausibili. Può concludersi con un finale ad effetto, come nelle novelle di Boccaccio o in quelle di Pirandello.

Ben più ampia è la varietà dei generi e sottogeneri letterari del romanzo. Questa dipende dalla fortuna del romanzo nell’ambito dei testi narrativi, sia da un punto di vista cultura, sia a livello economico (i romanzi più letti di sempre sono stati stampati in centinaia di milioni di copie).

Romanzo Autobiografico

Come suggerisce la parola, narra la vita dell’autore in forma di romanzo. Non per forza il protagonista della storia coincide con l’autore, con il suo nome e cognome. Alcuni romanzi autobiografici famosi sono:

  • Lessico famigliare di Natalia Ginzburg
  • Sulla strada (On the road) di Jack Kerouac
  • Tropico del Cancro di Henry Miller
  • La coscienza di Zeno di Italo Svevo
  • L’uomo senza qualità di Robert Musil

Romanzo d’avventura

Come suggerisce il nome, questo genere letterario è spesso ambientato in luoghi esotici, ostili, che mettono a dura prova la capacità di resistenza dei personaggi. Uniscono azione, suspense, prove di sopravvivenza, la caccia a ricchi tesori sepolti. Grandi autori si sono cimentati in questo genere, ottenendo un enorme riscontro di pubblico, come Jules Verne, Emilio Salgari e Jack London. Tra gli scrittori moderni posso segnalare James Rollins e Clive Cussler.

  • Robinson Crusoe di Daniel Defoe
  • L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
  • Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne
  • Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne
  • Zanna Bianca di Jack London
  • Il corsaro nero di Emilio Salgari

Romanzo storico

Il romanzo storico è ambientato in un periodo appartenente al passato, motivo per cui l’autore ricostruisce l’ambiente e i costumi dell’epoca per dare credibilità alla storia. La storia non arriva “ai giorni nostri”, cioè il tempo in cui l’autore ha vissuto, anche se parte da lontano. I personaggi possono essere di fantasia, come ne I Promessi Sposi, oppure essere esistiti per davvero, come in Memorie di Adriano. L’iniziatore del genere è considerato Walter Scott con Ivanhoe, ambientato alla fine del regno di Riccardo I d’Inghilterra.

  • I promessi sposi di Alessandro Manzoni
  • Guerra e Pace di Lev Tolstoj
  • I pilastri della terra di Ken Follett
  • I Medici: una dinastia al potere di Matteo Strukul
  • Il Nome della Rosa di Umberto Eco
  • Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar.
  • M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati
  • Canale Mussolini di Antonio Pennacchi
  • Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
  • La Storia di Elsa Morante
  • L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi
  • Il birraio di Preston di Andrea Camilleri

Romanzo giallo

Il romanzo giallo viene inteso come il romanzo dove l’indagine è deduttiva, basata sulle capacità dell’investigatore. In Italia il termine giallo, come è noto, prende nome dal colore della copertina dell’omonima collana della Mondadori, che popolarizzò il genere negli anni Trenta del secolo scorso. Il termine è intercambiabile con “poliziesco”.

Il romanzo giallo ha per protagonista di solito un detective, ma all’occorrenza ci racconta le vicende di un dilettante dotato di eccezionali qualità deduttive. Il successo del genere è stato così ampio, che i protagonisti dei vari romanzi sono diventati addirittura più celebri degli autori che li hanno creati.

L’attività dell’indagine è al centro della storia: la premessa è il delitto. Il finale prevede la scoperta del colpevole e la spiegazione del delitto e delle sue motivazioni, spesso attraverso un incastro di indizi e prove che prende di sorpresa il lettore.

L’ambientazione è tale da rendere plausibile il reato e l’indagine. Tipico è il ricorso alla camera chiusa, assai presente nei romanzi più famosi di Agatha Christie (un battello in crociera, un treno fermo per neve, un’isola).

  • I romanzi che hanno per protagonista Sherlock Holmes aiutato da fido Watson (di Arthur Conan Doyle).
  • I gialli di Agatha Christie con le indagini di Poirot o di Miss Marple.
  • La serie del Commissario Maigret di George Simenon
  • I romanzi con protagonista il Commissario Montalbano di Andrea Camilleri, ispirato dai romanzi di Manuel Vázquez Montalbán.
  • I romanzi ad ambientazione storica di Carlo Lucarelli, che così può applicare il metodo deduttivo, non dovendo fare ricorso alla tecnologia dei nostri tempi.

Leggi anche: la differenza tra giallo, noir e thriller.

Il thriller è un sottogenere del giallo che non si focalizza tanto sul delitto e sulla ricerca del colpevole, quanto sulla suspense e sulla sensazione di pericolo, di paura che circonda l’indagine del detective.

Il thriller può avere anche risvolti psicologici.

Romanzo rosa o romance

Romanzo che riguarda un innamoramento a lieto fine. Il romanzo rosa moderno vede come protagonisti personaggi nei quali è facile identificarsi, ma serve spesso da base per una commistione di generi (ad esempio il romanzo fantastico rosa, come le varie saghe dei vampiri tipo Twilight in voga negli anni Dieci).

La storia deve per forza avere un lieto fine, anche se non scontato e banale. Gli specialisti del genere, come Nicholas Sparks, creano storie coinvolgenti, con personaggi con un passato e dei problemi irrisolti.

In Italia il genere era considerato di Serie B, di solito appannaggio di autrici femminili, come la celebre Liala. Ma i libri della collana Harmony di Mondadori hanno sempre riscosso un enorme successo, con le loro copertine softcore, che a loro volta erano delle piccole opere d’arte dell’immaginario erotico femminile.

Ci sono naturalmente esempi nobili di romanzi con un intreccio rosa, il torbido Cime Tempestose di Emily Brontë, più gotico e romantico che propriamente rosa, è considerato un vero e proprio classico della letteratura.

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen – con il suo celebre incipit – è sempre consigliato.

In periodi più recenti, la Liala inglese Barbara Cartland ha prodotto una caterva di storie. In Italia ha avuto un ottimo riscontro di pubblico Sveva Casati Modigliani con le sue storie a tinte romantiche.

La strategia editoriale di questi romanzi mira a intercettare un pubblico femminile. Il finale prevede sempre che la coppia stia insieme, dopo aver superato delle prove e dei ripensamenti. Nei romanzi del passato questi ostacoli erano esterni, basti pensare a Renzo e Lucia ne I Promessi Sposi (non un romance per definizione, ma per farvi capire) o a Romeo e Giuletta di Shakespeare.

Nei romance moderni gli impedimenti sono interiori o dovuti a scelte personali che complicano l’avvicinamento della coppia. Per cui il romanzo rosa non riguarda la storia d’amore, per come viene vissuta, ma più la fase di innamoramento e lieto fine.

Se vuoi diventare una scrittrice di successo che scrive romance, devi tenere assolutamente conto di quest’ultimo aspetto.

Romanzo fantasy

Il fantasy è un romanzo d’avventura che recupera i temi e le tradizioni letterarie, persino i miti e l’epica, già presenti nelle fiabe e nella mitologia.

Il fantasy è un genere nel quale molto può essere inventato, ma “stranamente” recupera i canoni della letteratura medievale e fiabesca. È un genere, pertanto, dove l’originalità latita, anche se non mancano grandi storie.

Le caratteristiche del fantasy sono:

  • la presenza di un mondo immaginario, con una sua mappa, le sue stagioni, le sue regole e le sue lingue (world building).
  • la presenza di elementi soprannaturali e di creature fantastiche come draghi, nani, elfi, maghi, orchi, fate.
  • la presenza della magia e di poteri straordinari o dell’elemento della predestinazione.
  • il conflitto tra il bene e il male, anche se sfaccettato e non sempre netto.
  • la presenza del viaggio o della missione, la cosiddetta quest che ricalca i canoni del viaggio dell’eroe (e conseguente ritorno a casa).

Tra le opere più famose del genere:

  • Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien.
  • Harry Potter di J. K. Rowling
  • Il trono di spade di George R. R. Martin
  • La ruota del tempo (serie di Robert Jordan)
  • Le cronache di Narnia di C.S. Lewis

Romanzo di fantascienza

Il genere fantascienza (sci-fy) prevede un’ambientazione futuristica o alternativa, in un futuro imprecisato.

Fa uso della tecnologia avanzata e della scienza, come elemento in grado di spiegare gli elementi della narrazione. Per cui, nella narrativa fantascientifica, è possibile fare cose che la scienza odierna considera o poco probabili (ma con un fondamento scientifico) o non ancora possibili: i viaggi nel tempo, l’esistenza di multiversi, intelligenza artificiale e robotica molto avanzata.

Ovvio anche il riferimento a specie aliene, nuove forme di vita e nuovi mondi, vicini o lontani. Alcune fortunate serie di romanzi sono ambientate nel sistema solare, altre in galassie immaginarie.

Un tema caro alla fantascienza è quello del primo contatto con forme di vita extraterrestri. Un altro è quello del lungo viaggio interstellare e della colonizzazione di altri sistemi (Asimov e il suo ciclo della Fondazione).

Il genere è talmente vasto che ha dato la stura a sottogeneri nei quali gli autori possono riflettere sulla nostra società e sul nostro tempo. Il romanzo distopico rappresenta una società nella quale qualcosa è andato storto, con conseguenze terribili per gli individui.

A differenza del fantasy, la fantascienza ci parla di mondi possibili, per cui non esiste la magia in senso stretto. Per gli appassionati del genere, sia la tecnologia, sia le interazioni dei personaggi con i mondi devono risultare plausibili. E avere una spiegazione scientifica.

Il genere può essere usato, insieme all’avventura, per analizzare la realtà in modo sarcastico e ironico come nel caso de La guida galattica per gli autostoppisti o per creare mondi paralleli che criticano l’assurdità della realtà contemporanea (vedi Italo Calvino).

Romanzo psicologico

In questo genere, nato nella seconda metà dell’Ottocento, sono predominanti le tematiche interiori. Ciò che il personaggio vive al suo interno, rispetto all’azione vera e propria tipica di romanzi come I tre moschettieri, diventa il fulcro della narrazione.

Le tematiche sono esistenziali e i conflitti sono interiori. Non c’è un antagonista propriamente detto. Il romanzo psicologico esplora la complessità umana con un taglio introspettivo che può andare molto a fondo, grazie a tecniche letterarie come il flusso di coscienza, il recupero della memoria, la diaristica, la narrazione in prima persona.

È quindi la storia di un processo mentale e delle sue conseguenze, l’azione è minima, ma l’analisi della stessa può essere assai elaborata (tipico il caso del capolavoro assoluto del genere: Delitto e Castigo di F. Dostoevskij).

La narrativa contemporanea adulta trae spunto da esso per andare a formare il genere dominante oggi, della adult contemporary fiction. Più realismo, meno fatti, più introspezione (esempio Jonathan Franzen, e in Italia con esiti meno potenti anche scrittori come Fabio Volo). In opposizione al young adult, che è una narrativa che fa ampio ricorso ai generi elencati sopra, ma che guarda a un target adolescenziale disposto a immergersi in strutture narrative fantastiche e lontane dalla realtà.

Il romanzo psicologico ha delle caratteristiche che possono essere utilizzate nei thriller (ad esempio quelli psichici o paranormali), nel romanzo epistolare classico, nel romanzo realista e in quello autobiografico (La coscienza di Zeno).

In generale molta narrativa contemporanea per adulti ha le forme del romanzo psicologico: un romanzo nel quale il vissuto interiore è più importante dell’avventura, che si dipana attraverso il filo di una vita ordinaria nella quale accadono cose che accadono a tutti.

Un esempio è il ciclo napoletano di Elena Ferrante, che può essere definito un romanzo di formazione con una forte impronta psicologica, rafforzata dall’uso della prima persona e del racconto memorialistico.

Il romanzo di formazione (Bildungsroman)

È un genere che ha caratteristiche psicologiche e intimistiche, per cui si mescola ad altri generi senza fatica. La formazione del personaggio al centro: sia fisica, come presenza, come si origina, che cosa fa mentre cresce. Sia come matura dentro, la sua crescita interiore, i suoi conflitti.

Romanzo quindi che si incentra sui riti di passaggio dall’età giovane a quella adulta, con l’assunzione di responsabilità che può coincidere con l’assumere un nuovo ruolo nella società (ad esempio: diventare soldato e partire per la guerra).

Insomma, il romanzo di formazione ci mostra la trasformazione di un personaggio che assume consapevolezza.

Qualche consiglio finale

Per finire, generi e sottogeneri non sono mai definiti da precisi confini. Gli scrittori più abili usano gli archetipi dell’uno e dell’altro genere per costruire storie ad ampio respiro.

Il genere postmoderno, ad esempio, si connota più per la rottura dell’impianto stilistico che per le tematiche, e prende spunto dai generi tradizionali per sconvolgere le regole del romanzo classico.

Se aspiri a diventare scrittore devi però rispettare le regole sottintese del genere, quelle che attirano un lettore assiduo di quel genere: non puoi scrivere un romance basato sulla storia d’amore, ma devi focalizzarti sull’innamoramento. Una storia di fantascienza piena di magia e poca scienza non farò mai presa.

Se scrivi all’interno di un genere, in poche parole, devi averne letto abbastanza da considerarti un appassionato. Sia per evitare di scrivere una storia già scritta, sia per maneggiare al meglio i trucchi del mestiere e trovare lettori.

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